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31-03-2017, 9:18 • Isernia • Politica

Noi con Salvini dice no agli Sprar

A Noi con Salvini Molise non serviva e non serve l'affermazione del Prefetto di Isernia, che ha indicato nella Conferenza Stato Regioni la sede dove sono state e vengono aggiornate e definite le quote di assegnazione dei migranti sui territori di competenza. L'avevamo già denunciato tempo addietro che tale organismo ha le responsabilità maggiori. Non siamo sciacalli, xenofobi, razzisti, come hanno osato e osano definirci tutti coloro che, dobbiamo ipotizzare a questo punto, traggono profitto dalla gestione degli immigrati, e da quella parte di sinistra che in nome dell'accoglienza, matura la propria politica del proselitismo, vista la incapacità di promuovere altro, ma solo realisti nel cogliere il disagio dei nostri cittadini e di noi stessi.

Quello che più ci preoccupa, però, è l'assordante silenzio di tutte quelle forze cosiddette di centrodestra che tacciono. Meglio che ne parlino altri, non si sa mai! Ma anche per rispondere a Sua Eccellenza il Prefetto di Isernia circa "si evitino le reazioni emotive" interveniamo oggi a mente fredda e con la serenità che ci ha contraddistinto nella trattazione della problematica. La considerazione che i nullafacenti immigrati potessero trovare terreno fertile in un tessuto sociale allo stremo come quello della provincia di Isernia e del Molise tutto, (grazie anche alle mancate politiche del lavoro per i residenti del governo regionale), era ed è di facile previsione, e lo sa bene anche Sua Eccellenza il Prefetto di Isernia Fernando Guida.

 

Gli ultimi episodi di violenza ad Isernia tra nigeriani ed afgani la dicono lunga su tutta una serie di attività di natura illecita che il fenomeno accoglienza nasconde. Oltre ai casi singoli d'intolleranza. "Lo sanno tutti", molte risposte disarmanti, ma nessuno fa nulla per evitarli. L'integrazione di cui si parla e ci vogliono imporre è pressoché impossibile, non solo ad Isernia e nel Molise ma nella cultura occidentale e, quindi, tutti gli eventi rissosi, malavitosi e chi più ne ha più ne metta non sono frutto solo di culture diametralmente opposte alla nostra.

 

Che fare? Crediamo che un primo importante intervento sulla limitazione e negazione di ulteriori affidamenti lo possono fare i Sindaci che, uniti e non diversificati dagli interessi di parte, devono prendere posizione a tutela dei loro amministrati. Niente più richieste SPRAR e poi pressioni sull'ufficio di Governo delle due province affinché vengano bloccate altre assegnazioni ai privati, per poi iniziare un'azione di smantellamento dei centri esistenti. Oggi in regione sono circa 3600 i migranti ospitati, (per un costo medio annuale che supera i 45 milioni di euro!). Poi basta ipocrisie. Anche i cittadini possono e devono fare la loro parte: basta alimentare l'accattonaggio davanti alle strutture commerciali, e qui credo che i Prefetti possono intervenire affinché vengano smantellate vere e proprie postazioni illegalmente produttive, e che sono frutto di spartizione (!) del territorio. Noi stiamo con le Forze dell'Ordine.

 

Noi con Salvini Molise annuncia una iniziativa nei prossimi giorni che veda impegnati soprattutto i Primi Cittadini, e che la presa di posizione del Sindaco di Vastogirardi, ancor prima di Forlì del Sannio, di Colli a Volturno, e dell'Amministrazione Comunale di Agnone, circa lo stop all'accoglienza dei "clandestini", possa essere seguita e rafforzata da tutti gli altri. Ai cittadini diremo chi aderisce e chi no! Si sappia.

 

Luigi Mazzuto

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