I Misteri alle porte, Sos invasione. La difesa della città dall'assedio paesano nella parodia del Furher che diverte la Rete • Prima Pagina Molise
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12-06-2014, 0:45 • Campobasso • Curiosità

I Misteri alle porte, Sos invasione. La difesa della città dall'assedio paesano nella parodia del Furher che diverte la Rete

Ci voleva il genius loci campobassano per guardare la glaciale, spettrale, spietata faccia del Furher e ridere. Ridere di pieno gusto. Ci voleva l'ansia da invasione che puntuale arriva ad ogni vigilia di una delle feste più belle, se non la più bella del Molise, per sfruculiare l'antica superiorità dei cittadini doc a dispetto di tutti i paesani, vicini e lontani, che assediano il capoluogo in occasione del Corpus Domini. Con tutti i luoghi comuni della tradizione a far parte del copione.

Pubblicata sulla Rete con la firma di Anomina bastardi, il Gruppo, ex Polemicum, ex Delirium, ex etc..., adesso spopola su Facebook la parodia della grandiosa interpretazione di Bruno Ganz nei panni di Hitler e i suoi ultimi giorni. A Campobasso si chiama "Corpus Domini 2014 - soluzione finale".

Dunque, "ci siamo, anche quest'anno è arrivato il Corpus Domini, dobbiamo prepararci all'invasione", l'esordio del remake è già tutto un programma. Tattiche di difesa da quelli di Ferrazzano e Mirabello che "arriveranno da sud", piazzando le loro sedie su "viale Elena". Ma attenzione, il nemico è ovunque: sale da Riccia, Toro e San Marco La Catola. Il dittatore prova a tenere i nervi saldi: per loro c'è il tagadà. Così, lui pensa, di abbattere il nemico. Ma è un'illusione, una disperata illusione: il tagadà quest'anno non c'è, lo avvisano i gerarchi delle fedelissime Ss, quelli che di cognome fanno Ziccardi, Presutti, Palladino e Mignogna. "Devono essere ancora pagati dalla festa di San Giovanello dell'anno scorso".

Hitler traballa, gli manca l'aria, respira a fatica: la situazione, adesso è chiaro anche lui, è davvero precipitata. Ma lui, lo spietato, crudele dittatore, non può arrendersi. Non di certo al paesano. Così si inalbera, perde il controllo, esplode nel suo grido di rabbia: avranno pure vestiti di Fabian, ma sempre paesani restano. Non basta una birra da Pulp per sentirsi arrivati. Per lui la questione razziale è più profonda, riconoscibile, ad esempio, nella sua giacca comprata da Muzio nel 1984 e ancora dai colori impeccabili. I negozi di una volta sono i negozi di una volta, per Giunone. Perciò ora basta il Corpus Domini se lo vedono da casa loro: non entreranno a Campobasso tutti 'sti paesani.
 
Hanno mai sofferto la lunga fila da Palazzo per un pezzo di pizza?, si domanda l'ex imbianchino più truce della storia. No, è inaccettabile la loro presenza: non possono invadere la città. Lo decide con fermezza, Hitler: bandito anche il concerto, anche se ormai di concerti i paesani ne godono di migliori per i loro patroni. Gli ultimi eventi cittadini sono stati destinati a
e e male che vada "anche lei da sola". Hitler è fermo, perentorio, nella sua difesa. Ha pronte le ultime disperate strategie di isolamento per proteggere la festa: Ingotte deve saltare, così non entrano quelli di Larino e Fossalto, le gallerie di Vinchiaturo e Baranello devono essere murate, pazienza se nessuno mangerà il mussillo. Il Furher ha una sua predilezione per la scapece, quella non deve mancare. E non mancherà.

"Essere campobassani è un onore e un privilegio", la sintesi della parodia d Ganz. Ma essere campobassani in compagnia dei paesani è ancora meglio, quando si avvicina il Corpus Domini. Voci, colori e commistioni lo pretendono. E le polemiche pure. "Guagliò, io quest'anno me ne vado proprio. Tutto quel casino, quel burdell". L'annuncio del campobassano doc, o pseudo tale, non manca mai. E come al solito è sempre e solo un annuncio senza seguito. Meno male. "Guagliò, però i Misteri so' sempre i Misteri", sorride fiero la domenica in prima fila il millantatore della fuga che non c'è mai.



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