Natale in città, Campobasso abbandona l'austerity e riaccende le luci. Il Comune si affida alla festa • Prima Pagina Molise
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09-12-2014, 12:43 • Campobasso • Cronaca

Natale in città, Campobasso abbandona l'austerity e riaccende le luci. Il Comune si affida alla festa

Non sarà quello di Roma Termini o Piazza San Pietro, non sarà quello di Praga, ma alla fine la sua bella figura la fa davvero tutta. Si fa guardare e ammirare l'albero di Natale allestito dal comune di Piazza Prefettura. A Campobasso ritorna il Natale.


Per una volta tutti d'accordo, almeno i giornali:
nelle cronache del giorno dopo, le sirene della polemica non hanno incantato, tolti i pochi autori della polemica, nessuno, perché ad incantare adesso c'è un centro cittadino rivestito di Natale. Bene, benissimo: gli sprechi nella pubblica amministrazione sono altri, via. Dopo anni di buio, austerità e rigore che richiamavano tristezza e anche un po' di sciatteria, quasi austerità e rigore ne fossero un alibi, della sciatteria, Campobasso si mette in tiro per le feste più attese dell'anno e riaccende di caldo le sue strade principali. Con tutta una piena partecipazione cittadina che si rianima. Novità e belle impostazioni, il giudizio comune che si registra in giro.


Tante, tantissime persone in Corso Vittorio Emanuele, Piazza Prefettura, Via Roma e Viale Elena
, volti sorridenti per strada al richiamo dell'annunciata accensione delle luminarie nel giorno dell'Immacolata come tradizione impone. Palazzo San Giorgio, con la sua imponente facciata, diventa un lembo di cielo costellato di stelle che sporgono dai davanzali, Piazza Municipio, finalmente, ospita le casette dell'artigianato, per anni allineati un po' troppo severamente lungo il Corso. Risultato? Un'atmosfera da rigida cittadina del nord che nel Natale ritrova anche la voglia di spese (in questi anni più che invocate, stante una crisi che ha intristito consumatori e venditori). E la pista di pattinaggio, che accoglie risate e cadute di ragazzine e ragazzini piroettanti come atleti, bimbi tentennanti ma coraggiosamente sostenuti dall'amico pinguino e improvvidi temerari, non è confinata nell'angolo più nero dell'ex Romagnoli: ora è al centro della città all'ombra dell'albero illuminato davanti alla Cattedrale.


Per tutto questo, giusto e meritato il ricorrente plauso alla nuova amministrazione comunale capitanata dal sindaco Antonio Battista che per il tramite dell'assessore Salvatore Colagiovanni ha deciso di rivestire di festa un capoluogo per troppo tempo senza più brio.


Camillo Leone


Ps.
Tra i polemici per fazione o mestiere, una citazione a parte la merita Ulisse Di Giacomo. Per lo meno, da parte sua, una buona battuta di spirito per ridimensionare gli entusiasmi (eccessivi) di Colagiovanni e le sue luminarie. Campobasso come Salerno o quasi (molto quasi). "Sono stato avvicinato da un gruppo di turisti, provenienti da Salerno, che volevano ammirare le luminarie di Campobasso...". Non male, il senatore, sul suo profilo Facebook.

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