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04-08-2016, 10:01 • Campobasso • Politica

Calendario venatorio, pochi valori e cattiva gestione

Tra mancata approvazione del Piano Faunistico Venatorio, preaperture e contro il parere dell'Ispra, la politica regionale si piega alla lobby dei cacciatori. Così il WWF

Ci risiamo! La giunta Regionale nei giorni scorsi ha approvato il nuovo calendario venatorio per la stagione 2016/17 in netto contrasto con la Legge 157/92, che disciplina l'attività venatoria, consentendo la preapertura a molte specie, modificando illegittimamente i periodi di prelievo e non sottoponendo il calendario dalla preventiva valutazione d'incidenza introdotta dall'art. 6, comma 3 della Direttiva 92/43/CEE "Habitat" e disciplinata a livello nazionale dall'art. 5 del DPR 357/1997.
Di fatto, la Regione Molise non ha tenuto in considerazione la nuova legge (art. 42 Legge 96/2010 'Legge comunitaria 2009') che ha modificato la legge quadro sull'attività venatoria (Legge 157/1992) e recepito finalmente i principi fondamentali della direttiva 'Uccelli' (che risale al 1979) rispondendo anche a diverse e pesanti procedure di infrazione comunitaria aperte contro l'Italia, prevedendo per il nostro Paese nuovi e stringenti obblighi per la tutela della fauna e per la regolamentazione della caccia: l'obbligo, da parte dello Stato e ancor più delle regioni (che approvano i calendari venatori), di vietare la caccia nei periodi di particolare delicatezza per gli uccelli selvatici (riproduzione e migrazione) e l'obbligo di mantenerne o riportarne le popolazioni a uno 'stato di conservazione soddisfacente'.
Ad esempio, la modifica più eclatante è il prolungamento della caccia alla beccaccia fino al 30 gennaio, invece che chiuderla al 31 dicembre, che determinerà un profondo fattore di stress sulla popolazione presente in Molise nel pieno della fase prenuziale e migratoria, essendo gli individui in partenza per i luoghi di riproduzione.
Gravissimo, in questo senso, il comportamento della Regione che è andata anche contro la decisione del Consiglio dei Ministri che ha, in passato, esercitato, per questa specie, i poteri sostitutivi sui calendari venatori in ottemperanza delle direttive europee se in assenza di adeguati piani di monitoraggio che, se pur avviati dagli ATC di Campobasso e Termoli, richiedono almeno un triennio per aver un quadro più definito della situazione della beccaccia (Scolopax rusticola) in Molise.
Inoltre, la Regione Molise infrangendo tutte le regole, non ha tenuto conto del parere fortemente negativo dell'ISPRA e  dell'importante documento  'Guida per la stesura dei calendari venatori ai sensi della legge n. 157/92, così come modificata dalla legge comunitaria 2009, art. 42', inviato alla Regione e allegato (!) al calendario e non ha ascoltato le richieste del WWF, dell'ENPA e di altre associazioni ambientaliste ed animaliste che negli anni scorsi hanno inviato puntuali note a tutte le Regioni segnalando l'obbligo di ridurre la durata della stagione venatoria e il numero delle specie cacciabili, in ottemperanza delle modifiche apportate alla legge 157/1992 dalla 'legge Comunitaria 2009'.
Il WWF Molise segnala che anche secondo l'ISPRA, salvo qualche eccezione, la caccia in Molise dovrebbe aprirsi il 1° ottobre e chiudersi al massimo il 20 gennaio; molte specie andrebbero sospese dai calendari venatori (canapiglia, codone, ecc.) i cui numeri di presenza in Molise sono inferiori al prelievo consentito; per molte altre, la caccia potrebbe essere autorizzata solo in presenza di piani di gestione adeguati. Ancor più grave è la preapertura a molte specie, in particolare alla Tortora che verrà, come ogni anno decimata nei primi giorni di caccia e l'addestramento dei cani anticipato al 15 Agosto in pieno periodo riproduttivo, in modo del tutto illegittimo vista la mancata approvazione del Piano Faunistico Venatorio, pubblicizzato con convegni e comunicati dal Consigliere delegato Cristiano Di Pietro, ma ancora fermo in Consiglio Regionale.
Inoltre, nonostante l'obbligo imposto dalla legge 157/92 e ribadito dal Decreto interministeriale 6 novembre 2012 (pubblicato nella G.U. n. 277 del 27.11.2012)"; Misure di trasmissione e tipologia di informazioni che le regioni sono tenute a comunicare per la rendicontazione alla Commissione europea sulle ricerche e i lavori riguardanti la protezione, la gestione e l'utilizzazione delle specie di uccelli, di cui all'art 1 della direttiva 2009/147/CE.- dei Ministeri Ambiente e Agricoltura, la Regione Molise non ha fornito i dati dei tesserini venatori trasmessi dalle Regioni, al fine di monitorare il prelievo venatorio e fornire indicazioni sulle specie ornitiche oggetto di caccia.
Da sottolineare anche il gravissimo operato della II Commissione Permanente, che ha licenziato un documento palesemente in contrasto con le Leggi in vigore, a conferma che la caccia riesce a mettere d'accordo tutti gli schieramenti politici!
In conclusione, il WWF Molise CHIEDE al Presidente Poalo Di Laura Frattura: Il ritiro della Delibera di Giunta n. 358 di approvazione del calendario venatorio che, grazie alla preapertura ed alla modifica dei periodi di prelievo, consente l'uccisione di migliaia di animali che, ricordiamo, sono patrimonio indisponibile dello Stato. Di adoperarsi affinché il Piano Faunistico Venatorio venga al più presto approvato. Infine chiediamo agli organi di controllo competenti, la massima vigilanza sul territorio dal momento che anche le Guardie venatorie sono state di fatto smantellate dal riordino delle Province.

WWF OA Molise

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