Firme false alle Regionali, in quattro patteggiano la pena • Prima Pagina Molise
Form
08-05-2017, 16:57 • Campobasso • Cronaca

Firme false alle Regionali, in quattro patteggiano la pena

Il pm Nicola D'Angelo, titolare delle indagini sulle firme false alle elezioni regionali del 2013.
Il pm Nicola D'Angelo, titolare delle indagini sulle firme false alle elezioni regionali del 2013.

Quattro patteggiamenti davanti al giudice Roberta D'Onofrio questa mattina in Tribunale a Campobasso per la vicenda delle firme false che supportavano alcune delle candidature alle elezioni Regionali del 2013. Il verdetto, per tutti cinque mesi di reclusione convertiti in una multa da 42mila euro e pena sospesa, riguarda l'assessore comunale di Campobasso Salvatore Colagiovanni, il presidente del Consiglio comunale di Campobasso, Michele Durante, il sindaco di Ferrazzano Antonio Cerio e quello di Roccavivara Franco Antenucci.

La procura contestava complessivamente ai quattro imputati una ventina di firme perché avevano "formato falsamente atti separati di dichiarazioni di presentazione delle liste attestando falsamente che alcuni cittadini, previamente da loro identificati, avevano sottoscritto l'atto in loro presenza".  

Nel mirino della magistratura erano dunque finiti amministratori locali che avevano autenticato le firme presentate a supporto delle liste, firme che in alcuni casi si sarebbero rivelate false. La Digos infatti durante le indagini aveva sentito sottoscrittori che non avevano riconosciuto i loro nomi e cognomi. Nel dettaglio a Durante venivano contestate 4 firme della lista 'Democratici per il Molise' (lista che sosteneva il candidato presidente Massimo Romano), a Colagiovanni 5 firme a sostegno della lista 'La Destra' (che sosteneva il candidato governatore del centrodestra Michele Iorio), a Cerio 5 firme per il 'Guerriero sannita' (lista che fu esclusa e non partecipò alla competizione elettorale), una firma per Sel e una firma per il Pd (liste che sostenevano l'attuale governatore Frattura), ad Antenucci 5 firme per 'Grande Sud' (lista che sosteneva Iorio). "Con il patteggiamento - ha evidenziato l'avvocato Mariano Prencipe, difensore di uno degli imputati - abbiamo evitato l'applicazione della legge Severino", quella che prevede la sospensione dalle cariche per gli amministratori condannati".

 

Condividi questa notizia:

condividi su oknotiziecondividi su del.icio.uscondividi su facebookcondividi su diggcondividi su linkedincondividi su technoraticondividi su googlecondividi su yahoocondividi su livecondividi su stumbleuponcondividi su furl

Commenta questa notizia:

 

Focus
"Non è un paese per vecchi", il capolavoro dei Fratelli Coen come parodia dell'editoriale di Primapaginamolise

Comunicazione, in Molise non è roba da giovani. Frattura dà l'incarico a un over70 in pensione

Il presidente della Regione nomina tra i suoi consiglieri Pasquale Passarelli che voci di corridoio vogliono imposto da Patriciello. Ruolo con rimborso spese per accreditare l'austerity di Palazzo e non creare nessuna opportunità di occupazione per professionisti giovani che l'attendono e la meritano. Da giorni nuova bufera sul governatore.

 

Segui PPM anche su facebook!

 

Approfondimenti
Curiosità

La liquirizia riduce la fertilità

Uno studio americano sconsiglia il consumo della radice a quante desiderano un figlio

 

Foto Ansa

Cinque milioni di visualizzazioni per 'Webbastardo'

Spopola in rete il finto 'predicatore'. I cybernauti e lo scrittore Adelchi Battista lo esaltano. E' il nuovo Masaniello

 

Servizi