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28-05-2017, 9:55 • Termoli • Politica

Pd, assemblea dei veleni Frattura attacca i dissidenti

L'assemblea regionale del Pd a Termoli
L'assemblea regionale del Pd a Termoli
Con 34 voti favorevoli ed 11 contrari, l'assemblea regionale del Pd ha approvato l'ordine del giorno presentato dalla segretaria regionale Micaela Fanelli a sostegno dell'indizione delle primarie di coalizione ma solo dopo un'assemblea programmatica chiesta da Paolo di Laura Frattura per illustrare il suo operato dal 2013 ad oggi, in vista di una sua ricandidatura. Bocciato l'odg del senatore Roberto Ruta con 13 'si' e 34 'No' che prevedeva l'indizione immediate di primarie di coalizione con l'indicazione dei nomi il prossimo 30 settembre ed il voto il 30 novembre prossimo.

Un'assemblea fiume quella svoltasi al Macte di Termoli dalla quale non è uscita unitarietà di intenti. "Ora si farà il giro dei circoli per capire se c'è convergenza sulla candidatura di Frattura - ha commentato Laura Venittelli, presidente dell'assemblea regionale del Pd -. Comunque è stata un'assemblea molto partecipata, ognuno ha detto la propria opinione". Presenti i numerosi esponenti del partito, il presidente Frattura, il senatore Ruta, l'assessore Facciolla, la segretaria regionale Fanelli. Michele Di Giglio, componente assemblea regionale, tra i votanti a sostegno del documento di Ruta, sottolinea: "credo che non ci sia stata unitarietà di uno schema, bisogna aprire una discussione politica per un serio consuntivo. Ho votato l'ordine del giorno di Ruta perché c'è una tempistica più stringente. Penso, però, che una riproposizione senza discussione e senza primarie dell'attuale presidente sarebbe lesiva". Ora spetta alla segretaria regionale avviare un confronto con i circoli territoriali attorno alla candidatura del Presidente uscente. "La partita è tutta aperta" hanno concluso diversi esponenti del Pd.

LE PAROLE DI FRATTURA - Nel suo intervento di una decina di minuti il governatore Frattura oltre a chiedere una assemblea programmatica durante la quale si discuta "di tutto quello che il governo regionale ha fatto in questi anni, programma elettorale alla mano", si scaglia contro i dissidenti, quei consiglieri regionali che fino a qualche mese fa hanno fatto parte della maggioranza e che oggi la attaccano frontalmente (tra questi anche Scarabeo che è in sala e che ha parlato proprio prima del governatore).

"Il primo a chiedere le primarie - ricorda Frattura - fui proprio  io il giorno della sentenza che annullò le elezioni regionali e mi furono negate. Non accettare le primarie significò per me accettare un listino maggioritario che mai avrei condiviso e questo i vertici del Pd lo sapevano.

Significò ancora - prosegue -, a vittoria ottenuta, una nomina in giunta parzialmente non condivisa e una assolutamente non condivisa individuazione del presidente del Consiglio regionale per la prima parte della legislatura".  E sempre sui dissidenti: "Scarabeo è capogruppo del Pd in Consiglio ma negli ultimi eventi è stato il primo oppositore del governo regionale mentre Totaro lo ha eletto e poi si è dimesso dal gruppo per aderire ad Articolo uno. Infine c'è Petraroia che è passato a Sinistra Italiana.

Il presidente ricorda quindi che lo statuto del Pd "richiama le primarie": "Dunque non capisco quale è il problema". E sulle accuse che quotidianamente gli vengono rivolte replica: "Seguire l'onda del populismo non è il campo nostro. Non ammetto populismo e qualunquismo". Infine si sofferma sui temi della filiera avicola e della sanità. E sbotta sulla recente denuncia via Facebook di un medico su un presunto caso di malasanità: "C'era un post su Facebook nel quale si parlava di ‘omicidio di Frattura' scritto da un medico in pensione che non conosceva l'accaduto e al quale ha dovuto rispondere con i fatti la direzione dell'Asrem. La cosa che più mi fa male e leggere sotto il ‘mi piace' di un amico".

LEGGE ELETTORALE  - L'assemblea per la nuova legge elettorale regionale indica la cancellazione del listino maggioritario e del voto disgiunto e tre collegi elettorali (Campobasso, Isernia e Termoli).

 

 

 

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