Bojano, il dissesto era una bufala: i conti del Comune sono in ordine. Parte prima • Prima Pagina Molise
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17-06-2017, 8:39 • Bojano • Politica

Bojano, il dissesto era una bufala: i conti del Comune sono in ordine. Parte prima

Una bufala. Non c'è altro termine per definire quanto accaduto al Comune di Bojano attorno ai conti dell'ente. E' accaduto che per mesi (per la verita' sin dal programma elettorale) il Sindaco Di Biase e la sua Giunta hanno sostenuto che i dati forniti dal Responsabile delle Finanze, Ramacciato, non erano attendibili e che il Municipio matesino era di fatto in uno stato di predissesto, rimandando per questo indietro tutti i documenti contabili. Documenti contabili che per questo non erano stati approvati in attesa del commissario ad acta. 

Con l'arrivo di quest'ultimo però è giunto anche il colpo di scena che rivela la bufala: con diversi documenti ufficiali pubblicati sul sito del Comune certifica che i conti sono in ordine.

Nel dettaglio il bilancio è in pareggio strutturale (come del resto dichiarava in più interviste Ramacciato già dal 2016) e senza dover aumentare nessuna tassa comunale a nessun livello.

I motivi, carte alla mano, sono i seguenti:

1-    Per finanziare spese eccedenti non è stato necessario utilizzare l'avanzo presunto disponibile di un milione e 361mila euro;

2-    L'equilibrio finale delle entrate e delle spese  per la verifica del rispetto dei vincoli di finanza pubblica risulta positivo per 362mila euro;

3-    I fondi di riserva ordinario e speciale accantonano oltre 63mila euro;

4-    Sono stati previsti ulteriori fondi a garanzia di eventuali riconoscimenti di debiti per 502mila euro. Rimborso dallo Stato per la sentenza della Corte Costituzionale 129/2016 per l'illecito taglio, subito dall'amministrazione Silvestri, del fondo di solidarietà 2013 per 177mila euro; eventuali oneri da sentenze sfavorevoli per 20mila euro;

5-    Il famoso fondo Fcde, calcolato in oltre 650mila euro nella versione del bilancio 2017 "Ramacciato" del 10 aprile scorso e ritenuto dall'assessore Toma e dalla giunta Di Biase (delibera 18/2017 con la quale venivano rispediti al mittente tutti gli atti propedeutici al bilancio di previsione) poco attendibile perché di importo troppo esiguo rispetto alle garanzie occorrenti per eventuali crediti inesigibili, nel bilancio del commissario ad acta incredibilmente scende a 537mila euro;

6-    Considerato che nel febbraio 2017 il nuovo (il quinto  negli ultimi 8 mesi) segretario generale è stato nominato a tempo pieno (circa 108mila euro l'anno) si può ragionevolmente pensare che il Commissario ad acta, coadiuvato ed assistito professionalmente dal Responsabile dei servizi finanziari, ha regolarmente previsto anche gli ulteriori i 70mila euro circa per coprire la spesa;

7-    Il fatto davvero scabroso e sconcertante sotto gli  occhi di tutti sta nel fatto che , al Ramacciato, è stato chiesto con la massima urgenza di ripresentare le proposte di delibere propedeutiche prima respinte nella  fase in cui, per alto senso del dovere ed attaccamento alla città, il responsabile dei Servizi finanziari aveva presentato lo schema di bilancio con tutta la documentazione di rito nei termini di legge. Ancora più incredibile appare il fatto che  (come si legge nel testo della delibera del Commissario ad acta del 13 giugno scorso) seppur il Responsabile dei servizi finanziari  ha immediatamente riproposto le stesse delibere propedeutiche munite dello stesso dispositivo di conferma delle  tariffe e delle aliquote comunali sui tributi comunali alla giunta queste non sono state adottate!!! 

Si tratta, osservano in molti, di una chiara omissione di atti d'ufficio oltre che di un evidente, sebben presunto, vilipendio al Commissario ad acta che certamente non mancherà di essere valutato dal Prefetto di Campobasso essendo un fatto di inaudita gravità;

8-    Sul Dup importanti sono le dichiarazioni della dottoressa Perrino. Nella nota integrativa si evince che per pareggiare il bilancio non è stato necessario neppure utilizzare tutto il creditoIVA risultante dalla dichiarazione inviata all'Agenzia Entrate  vantato nei confronti dello Stato di 464mila euro. Sono ancora utilizzabili oltre 150mila euro per fare "politica".

Il pareggio 2017 avviene con oltre un milione di euro a garanzia (somma di tutti i fondi evidenziati). 

Un capitolo a parte meriterà prossimamente quanto ha subito Ramacciato in termini di evidenti , sebben ancora presunte, pressioni a livello di mobbing, aspetti che probabilmente già sono evidenti nei documenti e negli atti allegati delle determine del settore Finanze nn. 5/2017 e 8/2017.


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