Bojano, il garage dei veleni Policella: il sindaco valuti bene • Prima Pagina Molise
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20-06-2017, 10:32 • Bojano • Politica

Bojano, il garage dei veleni Policella: il sindaco valuti bene

Di seguito la nota con la quale il consigliere di opposizione consiglia al sindaco del comune di Bojano, Marco Di Biase, di stoppare l'iter con il quale si procede al pagamento dell'affitto del garage del vice sindaco Virgilio Spina.

Una storia assurda: La strana storia del garage del vice sindaco

La nota:
premesso che
  • Il Comune di Bojano utilizza ( o meglio, utilizzava ) come autorimessa per i propri automezzi comunali, l'immobile sito in Bojano (CB), sito lungo la S.S.17, di proprietà di una signora, erede del defunto proprietario , dietro canone semestrale di fitto, come da contratto rep. N. 350/1995;

  • La sig.ra proprietaria , madre dell'attuale Vicesindaco , interviene, in tutti i documenti, "in nome proprio e dei figli, giusta delega conferita", con un evidente conflitto di interessi del menzionato amministratore: da un lato, egli riveste la posizione di privato, locatore di un immobile comunale, mentre, dall'altro, egli è Vicesindaco;

  • dal mese di ottobre 2016, nonostante il Comune abbia a disposizione il garage ( e continui a pagare il canone di affitto ), improvvisamente ed immotivatamente, i mezzi pubblici comunali (alcuni appena comprati e del valore di diverse migliaia di euro) non sono stati parcheggiati più al suo interno e sono rimasti sempre in balia delle intemperie, collocati all'aperto dietro una vecchia scuola della città, privi di qualsiasi forma di sicurezza;

  • sembra che nessuna comunicazione o ordine di servizio ufficiale è stato emanato dal Responsabile del Servizio Urbanistica per legittimare tale cambio di ubicazione dei mezzi comunali;

  • Con una apposita determina del 23 novembre 2016, il Comune di Bojano autorizzava, mettendo a disposizione 5.200 euro, la realizzazione di una parete divisoria in cartongesso nell'autorimessa a Campi Marzi, atteso che il locale non rispondeva alle normative in materia di sicurezza e prevenzione incendi, con un mero e poi risultato vano tentativo di regolarizzare la posizione;

considerato che:

  • In via preliminare, la determina del 23 novembre 2016 risulta palesemente lesiva della normativa in materia di locazione, atteso che tutti i lavori di straordinaria manutenzione necessari al fine di rendere utilizzabile la struttura locata all'uso previsto devono essere necessariamente realizzati dal locatore, non certo dal conduttore;

  • le spese di manutenzione straordinaria del bene locato sono quelle relative a opere non prevedibili o normalmente necessarie in dipendenza del godimento normale della cosa nell'ambito dell'ordinaria durata del rapporto locatizio e che presentano un costo sproporzionato rispetto al corrispettivo della locazione;

  • rientrano in tale categoria anche le opere di manutenzione di notevole entità, in quanto finalizzate non già alla mera conservazione del bene ma ad evitarne il degrado edilizio e caratterizzate dalla natura particolarmente onerosa dell'intervento manutentivo ( Cassazione civile, sez. III, 10/12/2013,  n. 27540 ).

ritenuto che:

  • l'Amministrazione Comunale, in particolare il Responsabile del Settore Urbanistica, forse consapevole delle notevoli e gravi conseguenze di tutto l'iter procedimentale avviato, caratterizzato dalla esplicita volontà amministrativa di realizzare lavori in locali privati a spese dei cittadini, ha provveduto a revocare la summenzionata determina;

  • invero, con la Determinazione del Responsabile del Servizio LL.PP. n. 53/231 del 29.05.2017, il Comune di Bojano ha disdetto il Contratto di affitto dell'autorimessa in oggetto a far data dal 31.05.2017, motivando ciò in maniera del tutto peculiare;

  • il contratto di affitto veniva disdetto perché "dopo il sopralluogo di un tecnico incaricato ed abilitato in materia di prevenzione e sicurezza, il fabbricato di circa 400 metri quadri non risponde più alle normative di sicurezza e prevenzione incendi in materia di autorimesse per cui necessiterebbe di adeguamento normativo".

  • Tale determina è sintomatica degli enormi errori compiuti dal Comune in tutto l'iter in esame:

  1. condizioni di sicurezza mancanti sin dal 23 novembre 2016;

  2. volontà esplicita ed espressa di esecuzione di lavori posti a carico del locatore per circa 5.200, con conseguente ( prevedibile ) danno erariale;

  3. mancata risoluzione del problema circa l'agibilità dell'edificio, giacchè l'intervento che doveva essere realizzato con fondi comunali, non è stato più effettuato;

  4. mancato utilizzo dell'immobile e collocamento dei mezzi in altre aree, non idonee;

  5. pagamento del canone di affitto per un immobile non utilizzato nè utilizzabile, sin dal mese di ottobre 2016;

tenuto conto che:

  • Il Comune, dopo aver evitato ( proprio all'ultimo momento ) di utilizzare fondi dalle casse comunali per realizzare lavori nella proprietà della signora proprietaria , madre del Vice Sindaco, di stretta competenza del locatore, non ha "risolto", in ogni caso, la problematica della sistemazione dei mezzi comunali in luoghi idonei alla loro ottimale tenuta;

  • Nonostante la palese inutilizzabilità dell'immobile di proprietà della sig.ra proprietaria  ( o meglio, di proprietà anche del Vice Sindaco ) ha provveduto, con la determina n. 235 del 31 maggio 2017, a firma del Responsabile del Settore IV, a saldare i canoni mensili fino al mese di maggio 2017, nonostante nei periodi richiamati l'immobile non è stato impiegato per lo scopo per il quale era stato affittato ( rimessa dei mezzi comunali );

  • tale situazione determina un notevole danno economico a carico dell'Ente, che si vede obbligato a corrispondere alla sig.ra proprietaria  i canoni di fitto per mesi nei quali l'immobile non è stato utilizzato, per assenza delle condizioni di sicurezza che lo stesso locatore ( indirettamente, dunque, lo stesso Vice Sindaco ) era tenuto a garantire;

  • il Sindaco, ai sensi dell'art. 50 del d.lgs. 267 del 2000, è l'organo responsabile dell'amministrazione del comune, oltre a sovrintendere al funzionamento dei servizi e degli uffici e all'esecuzione degli atti;

consiglio

al sindaco del Comune di Bojano,  Marco Di Biase, di  arrestare l'iter esecutivo della determinazione n. 235 del 2017, onde evitare ulteriori danni a carico delle casse comunali dell'Ente.

In assenza di qualsivoglia intervento del Sindaco pro tempore, si comunica che si avvieranno tutte le azioni giurisdizionali per tutelare il Comune di Bojano e i cittadini bojanesi da ulteriori sperperi di denaro pubblico, sia innanzi alle autorità contabili ( Corte dei Conti ), sia innanzi alle autorità Penali, per interesse privato in atti d'ufficio e abuso d'ufficio relativamente alla posizione di interesse diretto del Vicesindaco .

 

Scarica l'allegato:  policella doc.pdf (746.43kb)

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