Bojano, il dissesto era una bufala: i conti del Comune sono in ordine. Parte seconda • Prima Pagina Molise
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22-07-2017, 8:26 • Bojano • Politica

Bojano, il dissesto era una bufala: i conti del Comune sono in ordine. Parte seconda

 E dunque siamo arrivati al giorno che tutti aspettavano. Il secondo commissario ha redatto il documento finale. Smentita, nuovamente, la bufala del dissesto. Una bufala forse messa in giro per giustificare l'inerzia di un'amministrazione in balia delle onde. Non c'è dissesto, non c'è predissesto. Niente di niente. Nada. Nulla. 
 
Nella relazione tecnica al secondo capoverso il commissario scrive: "l'ente non si trova in una situazione di dissesto finanziario ai sensi dell'art 244 TUEL nè di predissesto ai sensi dell'art 243-bis TUEL pur essendosi trovato ad operare in un quadro legislativo, giuridico ed economico, che risente molto della compromessa situazione delle finanze pubbliche nazionali.

Basterebbero queste poche righe per chiudere un argomento che ha tenuto banco per tutto questo tempo. Anche se secondo noi questo non basta.
 
Abbiamo già assistito alle interpretazioni fantasiose sul bilancio preventivo. Certo dovremmo attendere ancora, generalmente sindaco ed entourage si prendono qualche giorno prima di invertire il senso di un documento. Così hanno fatto con la dottoressa Perrino, e cosi faranno con il dott Pignata?
 
Gli slogan del sindaco e della lista Bojano Futura erano stati tre principalmente, Trasparenza ( vedi la questione del garage), una squadra coesa ( vedi dimissioni di staff, segretari e membri della lista) e Bojano torna grande, forse si riferivano alle figure che ci stanno  facendo fare. Siamo diventati lo zimbello della regione.
 
In conclusione sono arrivati due commissari. In maniera diversa hanno detto la stessa cosa: non c'è dissesto. Ora, il sindaco per bocca di Toma, gli amministratori ed i tifosi proveranno ad arrampicarsi sugli specchi, già né sentiamo il rumore.
 
Dopo il periodo 93/97 sembrava impossibile rivivere momenti di panico così nella gestione della cosa pubblica. E invece no, con Marco Di Biase si è fatto di peggio. Ha provato a giustificare la sua inerzia amministrativa addebitando al passato tutte le responsabilità, ha puntato dopo nemmeno un anno su un'azione amministrativa non per costruire, ma per distruggere e dimostrare un presunto disastro finanziario.

Ora, teoricamente ci sarebbero due ipotesi:
 
La prima. Chiedere scusa ad Antonio Silvestri, la sua amministrazione e la struttura nella persona di Tommaso Ramacciato per tutte cattiverie dette ed insinuate in questo anno. Cominciare ad amministrare, assumendosi tutte le responsabilità, ricordiamo a Marco Di Biase che non è stato un dottore ad imporre una sua candidatura ( a meno che Frattura non sia diventato un dottore). Quindi forza e coraggio. Prima cosa: richiamare l'amico di una vita, Silvio Perrella, unitamente a Roberta Scinocca e Carmen Zuccarino. Secondo step: togliere di mezzo dalla cerchia chi per vent'anni ha raccontato frottole a questa città.Rispedire Carlo Perrella all'opposizione. Placare qualche yes man ed amministrare piuttosto come un buon padre di famiglia che come un magistrato pieno di livore.
 
Oppure, ci sarebbe una seconda ipotesi. Il sindaco puo'andare in piazza, scegliere tra i suoi lacchè il più simpatico (magari qualche amico di scuola), nominarlo commissario e farsi dire che i conti non sono in ordine e che c'è il dissesto. D'altronde i commissari dello Stato sono finiti, sono rimasti solo gli yes man.

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