Raccolta differenziata, solo 4 comuni sopra il 65% • Prima Pagina Molise
Form
24-06-2016, 9:30 • Campobasso • Ambiente

Raccolta differenziata, solo 4 comuni sopra il 65%

In tutt'Italia aumentano i centri rifiuti free, il Molise procede a passo di gambero e scendono gli esempi virtuosi. Legambiente: "Stop ai nuovi inceneritori, sì a impianti di riciclo"

Quest'anno il Premio Comuni Ricicloni 2016 di Legambiente riserva una sorpresa inaspettata. Crescono nella Penisola i comuni Rifiuti free, quelli che oltre ad essere ricicloni, hanno deciso di puntare sulla riduzione del residuo non riciclabile da avviare a smaltimento. Sono ben 525, contro i 356 dello scorso anno, le realtà che producono meno di 75 chilogrammi annui per abitante di rifiuto secco indifferenziato, (pari al 7% del totale nazionale), per una popolazione che sfiora i 3 milioni di cittadini.

Peccato che in Molise si passi da cinque a quatto (promossi Cercemaggiore, San Giuliano del Sannio e Cercepiccola, San Biase - bocciati Montagano e San Martino in Pensilis). Con il 3% dei comuni totali siamo sopra la media nazionale, ma in grave ritardo sugli obiettivi europei.

 

A livello geografico, il Nord Italia è al top con i suoi 413 comuni Rifiuti free, pari al 79% del totale. Segue il Sud con 87 municipi (pari al 17% del totale) e il Centro con 25 (pari al 5%). Le regioni che superano la media nazionale del 7% di Rifiuti free rispetto al totale sono invece: il Veneto (con il 35% di comuni Rifiuti Free), il Friuli-Venezia Giulia (29%), il Trentino-Alto Adige (17%) e la Campania (9%). Mancano all'appello solo Valle d'Aosta, Umbria, Puglia e Sicilia dove non ci sono comuni con alta percentuale di differenziata e bassa produzione di rifiuto secco residuo.

Per un'Italia Rifiuti free e per far vincere l'economia circolare, secondo Legambiente, serve ora l'ultimo sprint finale per far diventare queste buone pratiche uno standard su tutto il territorio nazionale a partire dalla diffusione su larga scala di un sistema di tariffazione puntuale.

 

Quest'anno Legambiente ha introdotto dei nuovi criteri nella classifica: per entrare nella rosa della gestione sostenibile dei rifiuti di Comuni ricicloni, non solo si deve rispettare l'obiettivo di legge del 65% sulla raccolta differenziata ma si deve anche puntare sulla qualità e sulle politiche di prevenzione. Per questo nelle graduatorie, suddivise su base regionale e per capoluoghi, sopra e sotto i 10mila abitanti, compaiono solo quei comuni ricicloni i cui cittadini hanno conferito nel contenitore del secco meno di 75 Kg all'anno di rifiuto non riciclabile. Nel rapporto sono comunque elencati tutti i comuni (1520 come quelli dello scorso anno) che, rispettando gli obiettivi stabiliti dal D.Lgs 152/06, hanno differenziato e avviato a riciclaggio almeno il 65% dei rifiuti prodotti.

 

Cosa manca? Legambiente rilancia sei delle dieci proposte contenute nel Manifesto Rifiuti free (le altre quattro sono diventate realtà) e torna a ribadire l'importanza di introdurre l'obbligo di tariffazione puntuale su tutto il territorio nazionale. Anche se ad oggi ci sono stati diversi passi avanti, dal punto di vista normativo, (vedi la legge sulle agenzie ambientali, fresca di approvazione, quella sugli ecoreati e il collegato ambientale, la legge della Regione Marche sul tributo speciale sullo smaltimento in discarica e quella della Regione Emilia Romagna verso rifiuti zero), per promuovere riciclo e prevenzione bisogna fare di più. In particolare Occorre: 1) utilizzare i proventi dell'ecotassa per politiche di prevenzione, riuso e riciclo; 2) premiare i comuni virtuosi e le popolazioni con sistema di tariffazione; 3) eliminare gli incentivi per il recupero energetico dai rifiuti; 4) completare la rete impiantistica italiana per il riciclaggio e il riuso dei rifiuti con gli impianti anaerobici e aerobici per trattare l'organico, quelli di riciclo di tutte le filiere e frazioni nelle regioni ancora sprovviste, i siti produttivi per la preparazione per il riutilizzo e tutte le innovazioni tecnologiche che sono in grado di recuperare materia dai rifiuti considerati fino a ieri irriciclabili, come ad esempio i pannolini usa e getta; 5) "Chi inquina paga": lotta allo spreco e prevenzione della produzione di rifiuti; 6) stop a qualsiasi commissariamento per l'emergenza rifiuti. Per l'associazione ambientalista sono tutti obiettivi che si possono raggiungere e che l'Italia è in grado di fare, come dimostrano le numerose esperienze censite nel rapporto.

 

Condividi questa notizia:

condividi su oknotiziecondividi su del.icio.uscondividi su facebookcondividi su diggcondividi su linkedincondividi su technoraticondividi su googlecondividi su yahoocondividi su livecondividi su stumbleuponcondividi su furl

Commenta questa notizia:

 

Focus

Elezioni, minitest in Molise: a giugno si vota in 18 comuni

Sarà un minitest elettorale quello delle prossime Amministrative in Molise fissate per l'11 giugno In regione appena 18 i comuni interessati (15 della provincia di Campobasso e 3 della provincia di Isernia). Si tratta esclusivamente di piccoli centri, tutti al di sotto dei 15mila abitanti, non è previsto dunque il ballottaggio. 

 

Segui PPM anche su facebook!

 

Approfondimenti
Curiosità

La liquirizia riduce la fertilità

Uno studio americano sconsiglia il consumo della radice a quante desiderano un figlio

 

Foto Ansa

Cinque milioni di visualizzazioni per 'Webbastardo'

Spopola in rete il finto 'predicatore'. I cybernauti e lo scrittore Adelchi Battista lo esaltano. E' il nuovo Masaniello

 

Servizi