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16-10-2015, 12:39 • Venafro • Arte

L'Albero della cuccagna. Nutrimenti dell'arte

La mostra diffusa sul territorio nazionale vede la partecipazione del Molise con tre artisti: Alessio Ancillai, Baldo Diodato e Thorsten Kirchhoff

Alessio Ancillai
Alessio Ancillai

Una mostra diffusa in tutta Italia, dalla Valle d'Aosta alla Sicilia, tra musei e fondazioni pubbliche e private che coinvolge oltre 40 artisti, scelti dal critico d'arte per realizzare opere ispirate al tema arcaico dell'albero della cuccagna. Un simbolo di abbondanza eletto dall'arte a monito, per invitare a riflettere sui temi dell'alimentazione e sulle sue implicazioni sociali. In sintonia con EXPO 2015, partner del progetto

Il Molise partecipa al progetto espositivo nazionale con le opere di Alessio Ancillai, Baldo Diodato e Thorsten Kirchhoff.

Domenica 18 ottobre ACHILLE BONITO OLIVA con il Segretario Regionale per i beni architettonici e paesaggistici del Molise GENNARO MICCIO visiterà a VENAFRO Il Museo nazionale del Molise - Castello Pandone che ospita le opere di Alessio Ancillai e Thorsten Kirchhoff e a CASACALENDA il MAAK Museo di arte contemporanea Kalenarte con la sua Galleria Civica Franco Libertucci con Baldo Diodato.

 

Achille Bonito Oliva chiama a raccolta oltre quaranta artisti internazionali per un grande progetto espositivo dislocato su tutto il territorio italiano. Con il patrocinio di EXPO 2015; e con la collaborazione del MiBACT e del Programma sperimentale per la cultura Sensi Contemporanei dell'Agenzia per la Coesione Territoriale.

L'Albero della cuccagna. Nutrimenti dell'arte, è una mostra diffusa sul territorio nazionale con la collaborazione di numerose istituzioni pubbliche e private, che costruiscono una rete espositiva in progress, nel tempo e nello spazio. Ogni museo, fondazione, galleria e spazio espositivo partecipante accoglie un'opera ispirata al tema dell'albero della cuccagna: soggetto iconografico che ha alle proprie spalle una lunga tradizione e una altrettanto arcaica memoria popolare, legata all'albero sacro della fertilità di derivazione celtica. Nell'immaginario collettivo l'albero della cuccagna rappresenta il paese dell'abbondanza e il luogo del divertimento per antonomasia. Il coinvolgimento di artisti contemporanei permette di realizzare opere interattive, finalmente non vietate ai minori, che sollecitano l'intervento di un pubblico di diverse età, dando un accento partecipativo e ludico all'evento espositivo. Nello stesso tempo diventa anche il monito attraverso cui l'arte vuole sollecitare una presa di coscienza del pubblico nei confronti del tema dell'alimentazione e della fame nel mondo, in adesione dunque agli ideali perseguiti da EXPO 2015.

 

ALESSIO ANCILLAI

Abandoning reason generates fantasy di Alessio Ancillai è un'installazione ambientale tecnologica e interattiva, che nasconde in sé un messaggio visibile solo se lo spettatore si fa ricercatore curioso e, avvicinandosi, trova il punto dove la seta "vibra". Solo allora egli conquista, idealmente, la cima del suo albero, accede al suo bottino proteico, al suo nutrimento della mente. Solo allora, scrive Alessio Ancillai, «Il "segreto" è scoperto. La cuccagna è riuscire a lasciare gli schemi della ragione, senza la paura di non saper immaginare e lasciarsi guidare dall'arte per trovare la propria fantasia, ossia il movimento verso una pagina bianca che verrà scritta solamente se si trova la leggerezza di bambino, che sa "giocare" con l'opera, trasformandola in un luogo inventato.» Gli alberi di Alessio Ancillai compongono una sorta di fiabesca scenografia, dove la rossa verticalità dei LED punta dritta verso una verità invisibile e gioiosa e la seta bianca si muove con la sensibilità di una pelle, che reagisce al minimo spostamento d'aria. Su di lei scivola la luce con rari bagliori, che solo sulla sommità arrivano a comporre forme e ad articolar parole. 

 

BALDO DIODATO

L'Albero della Cuccagna di Baldo Diodato estenderà i suoi rami a Terravecchia, Casacalenda, verso l'orizzonte, verso la dolce  campagna circostante, che da secoli nutre gli abitanti del paese con la sua bellezza e i prodotti del territorio: grano, olio, verdure. Proprio a loro è dedicata un'altra opera, realizzata anch'essa per questa occasione. Si tratta di un elogio de La Fresella con  olio e pomodoro, forse il "comfort food" più diffuso nel sud Italia. La fresella al pomodoro, uno dei cibi più poveri, è servita su un piatto d'oro, come fosse una raffinata elaborazione di un grande chef. "Signori, si prega di accomodarsi, il pranzo è servito".

 

THORSTEN KIRCHHOFF

Nel suo lavoro presentato a Venafro Thorsten Kirkhhoff assembla immagini e materiali come in un montaggio cinematografico. Su un tappeto "pregiato" sono riversati con un gesto risoluto (e generoso) 1000 ombrellini da cocktail con accanto un frullatore e tutto avvolto da un fruscio audio di una radio lontana e distorta. Una gigantesca festa andata troppo male - o forse troppo bene. Si potrebbe parlare di un equilibrio a rischio di  ipertrofia. Un prima o dopo la tempesta. Una situazione drammatica e grottescamente comica. Chi si ferma è perduto.

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