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16-05-2017, 9:57 • Campobasso • Politica

Area di crisi, è scontro aperto tra sindacati e vertici della Regione

Il governatore Paolo di Laura Frattura.
Il governatore Paolo di Laura Frattura.

Sull'area di crisi è scontro aperto tra Regione e sindacati. Ad accendere la miccia sono Cgil, Cisl e Uil con una lettera congiunta inviata al presidente Paolo Frattura e firmata dai tre segretari regionali Sandro Del Fattore (Cgil), Giovanni Notaro (Cisl) e Tecla Boccardo (Uil). Chiedono un "cambio di passo" e "tempi rapidi" minacciando in caso contrario "azioni anche eclatanti e dirompenti". Le replica del governatore arriva via Facebook nel giro qualche ora: "Quello che chiedono - scrive Frattura - lo abbiamo già fatto". 

 

LA LETTERA DEI SINDACAITI - Egregio Presidente, le scriventi Organizzazioni Sindacali, in riferimento all'Area di crisi complessa ed all'ultimo incontro svolto lo scorso 19 aprile, evidenziano ancora una volta la carenza del metodo di confronto e, di conseguenza, i limiti di azione e di capacità di entrare nel merito dei problemi da parte della Cabina di regia regionale.

Anzitutto una "questione di metodo": i documenti a supporto delle proposte devono essere messi a disposizione in maniera preventiva a tutti, solo così il confronto può essere produttivo e non limitato solo ad uno scambio di vedute. Nel caso specifico dell'ultimo incontro, non solo il PRRI (piano di

ristrutturazione e riconversione industriale) non è stato inviato preventivamente (anche in forma di bozza), ma non è stato nemmeno consegnato nel corso dell'incontro e a tutt'oggi, nonostante le reiterate richieste, non si ha ancora contezza (al di là delle dichiarazioni rese) di cosa effettivamente tale piano preveda in termini finanziari, ad esempio sulle politiche attive e passive.

C'è poi una "questione di merito", poiché il ruolo delle parti sociali deve potersi concretizzare nell'analisi, nella discussione e nella elaborazione preventiva delle proposte. Converrà con noi che convocare un incontro per discutere di argomenti e con decisioni già assunte in altra sede è ben altra cosa rispetto al coinvolgimento vero, e pertanto fattivo e concreto, delle

parti sociali.

E' del tutto evidente che occorre cambiare passo e modificare radicalmente l'impostazione: la grave crisi economica, occupazionale e finanche sociale del Molise e la necessità di accelerare per il pieno utilizzo degli strumenti a disposizione per fronteggiarla, impongono un impegno forte. A questo le

nostre Organizzazioni non si sottraggono, ma occorre che sia data loro la possibilità di esercitare il ruolo fattivo di rappresentanti delle istanze del mondo del lavoro e delle necessità di lavoratori, pensionati e cittadini.

Come noto, nel corso del 2017 scadono gli ammortizzatori sociali per centinaia di lavoratori, siano essi in cassa integrazione, in mobilità o fruitori di naspi. Le Organizzazioni Sindacali stanno ponendo in campo anche a livello nazionale azioni concrete per costringere Governo e Parlamento a rivedere le norme e ripristinare gli impegni assunti con riferimento alle aree di crisi, e non solo. È però indispensabile che l'intera politica regionale si impegni a fare altrettanto e, unitamente alle altre Regioni nel contesto della Conferenza Stato-Regioni, lavori per vedere approntato un adeguato strumento di copertura sociale in grado di collegare i tempi e i modi di intervento degli ammortizzatori con la ripresa effettiva delle attività previste per le aree di crisi.

Allo stesso modo risulta urgente definire, in tempi estremamente rapidi, il processo di profilazione delle maestranze coinvolte nelle aree di crisi. Non è pensabile che ancora si proceda a rilento e non esista un dato certificativo di quanti effettivamente sono i lavoratori coinvolti nei processi e quale sono i loro profili professionali che determinano la loro ricollocabilità. È ben difficile, senza la disponibilità di elementi di conoscenza oggettivi circa la platea di riferimento, individuare e determinare le azioni attive o passive da porre in campo. Le Organizzazioni Sindacali molisane ritengono velleitario e avventuristico ritenere possibile far fronte alla grave crisi occupazionale, e ai tempi lunghi del riavvio di attività produttive esistenti, basandosi solo sulle poche risorse economiche, strumentali, di conoscenza del fenomeno, individuate al momento. Significherebbe non tutelare i lavoratori e far fallire l'obiettivo su cui abbiamo basato la lunga e finora vincente iniziativa per il riconoscimento dell'area di crisi complessa: una vera e sana ripresa produttiva, sostenuta economicamente, la ricollocazione delle

maestranze e la creazione di opportunità occupazionali per tutti, la salvaguardia della coesione sociale in questa porzione del territorio molisano.

Siamo pertanto, a nostro modo di vedere, ad un punto cruciale.

Chiediamo: di procedere urgentemente all'invio, ai soggetti coinvolti nella Cabina di regia regionale, di tutta la documentazione inerente il PRRI e all'Accordo raggiunto in sede ministeriale, di avviare formalmente la discussione con il Governo sulla proroga degli ammortizzatori sufficienti per l'intero fabbisogno del Molise, di attivare i Centri per l'Impiego nell'immediata e celere realizzazione della profilazione. Ovviamente, ci attendiamo il riavvio in tempi rapidi del

confronto attorno a tutta la tematica dell'Area di crisi complessa. In assenza di un qualche positivo riscontro, che ci attendiamo nell'arco di qualche giorno, pur con lo spirito costruttivo che da sempre contraddistingue le Organizzazioni Sindacali molisane, segnaliamo la nostra intenzione di porre in campo ogni azione, anche eclatante e dirompente, per evitare che tanti lavoratori, dopo la certezza di aver perso il lavoro, vedano svanire anche la sola speranza di ritrovare un'occupazione, nonostante i tanti strumenti che sono oggi a disposizione, troppo spesso annunciati e ventilati ma che stentato a prendere concretezza.

 

LA REPLICA DI FRATTURA - "Leggo sui giornali di questa mattina delle contestazioni che ci muovono le organizzazioni sindacali. I segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil ci accusano di inerzia, di inattività per l'area di crisi complessa. Quello che loro ritengono vada fatto con urgenza, lo abbiamo deliberato lo scorso venerdì in Giunta regionale (ci eravamo dati come scadenza metà maggio e l'abbiamo fatto il 12). L'accordo di programma è già alla firma dei Ministeri.
Perché non l'abbiamo detto? Per terminare di organizzare l'incontro fissato per il prossimo venerdì 19 con il partenariato. Stiamo mandando gli inviti a tutti, anche a Cgil, Cisl e Uil. Pure sulla richiesta di confronto e condivisione sull'accordo di programma per il progetto di ristrutturazione e riqualificazione industriale, i nostri sindacati regionali arrivano secondi.
Per buona pace di tutti, mentre loro si concentrano sulle denunce da comunicati stampa, noi lavoriamo per dare forma reale a questa grande opportunità di rilancio produttivo e occupazionale che è l'area di crisi complessa per il nostro Molise".

LA NOTA DI PALAZZO VITALE - Area di crisi complessa, alla firma dei Ministeri dello sviluppo economico, del lavoro e delle infrastrutture l'accordo di programma approvato dalla Giunta regionale per l'attuazione del progetto di riconversione e riqualificazione industriale (Prri). Lo comunicano il presidente Paolo di Laura Frattura e l'assessore Carlo Veneziale.

"Tempi e impegni rispettati: avevamo detto che entro metà maggio avremmo approvato l'accordo di programma, lo abbiamo fatto: la nostra delibera è dello scorso venerdì e ora il nostro provvedimento è alla firma di tutti i Ministeri interessati. Andiamo avanti spediti e con concretezza per favorire la ripresa dei livelli occupazionali attraverso la predisposizione dei bandi utili al rilancio del nostro tessuto produttivo", così, soddisfatti, il presidente e l'assessore.

"Il prossimo venerdì 19 maggio - annunciano Frattura e Veneziale -, incontreremo il mondo del partenariato molisano per la presentazione delle linee guida degli avvisi. Contiamo di chiudere il percorso con i decreti di concessione prima della fine dell'anno".

L'accordo di programma, composto da accordo di programma, progetto di riconversione e riqualificazione industriale, progettualità del territorio, bacino dei lavoratori, aree industriali disponibili, strumentazione agevolativa, sistema della ricerca e dell'innovazione e sistema del credito, è finalizzato:

1)      alla salvaguardia e al consolidamento delle imprese dell'area di crisi industriale complessa e delle aree di localizzazione delle aziende dell'indotto;

2)      all'attrazione di nuove iniziative imprenditoriali;

3)      al reimpiego dei lavoratori espulsi dal mercato del lavoro.

Per quanto riguarda il censimento dei lavoratori coinvolti dai percorsi delle diverse crisi aziendali che hanno caratterizzato gli ultimi anni, il presidente e l'assessore precisano: "Attraverso la collaborazione istituzionale con l'Inps, abbiamo chiuso la procedura per tutti gli addetti e stanziato risorse importanti per quanto riguarda le politiche attive del lavoro prevedendo l'accompagnamento anche alla ricollocazione o all'autoimpiego o addirittura allo scivolo per le persone che ne hanno i requisiti. Il censimento di tutti i lavoratori è stato una procedura complessa che ha richiesto tempo, l'abbiamo assolta come tutti gli altri impegni assunti e completati".

Sul piano delle risorse a disposizione, Frattura e Veneziale ricordano: "In sede di approvazione del Prri, lo scorso 20 aprile, abbiamo ottenuto, come impegno del Governo per favorire la ripresa industriale del nostro Molise e di conseguenza la risalita dei tassi occupazionali, lo stanziamento di una prima tranche di 15 milioni di euro a valere sulla legge 181 per i progetti di investimento che superano 1,5 milioni di euro. Lo stanziamento potrebbe aumentare in funzione della quantità ma soprattutto della qualità dei progetti che saranno presentati". Per i progetti al di sotto di 1,5 milioni di euro, "come Regione abbiamo stanziato 21 milioni di euro a valere sul Por 2014-2020. Per le politiche attive del lavoro appostati 10 milioni".

Fuori dal computo delle risorse definite nel piano di riconversione e riqualificazione industriale, precisano di nuovo Frattura e Veneziale, "le risorse per il contratto di sviluppo che costruiremo con il gruppo Amadori per rilanciare al filiera avicola molisana" e "dal Patto per il Molise 15 milioni di euro per il miglioramento delle zone industriali, a logistica e svincoli o a situazioni particolari delle aree industriali e delle zone Pip e altri 15 milioni varranno come bonus fiscali e contributi alle imprese".

L'incontro illustrativo con le rappresentanze sindacali e datoriali del prossimo venerdì si terrà a Campobasso nel Parlamentino di Palazzo Vitale (via Genova, 11), alle ore 16.

 

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