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28-04-2017, 11:12 • Campobasso • Cultura

Termoli-San Vittore, nel bilancio del 2016 190mila euro di perdite

La società "Autostrada del Molise" ha chiuso il bilancio 2016 con una perdita di circa 190.000 euro. La metà di questi soldi sono serviti per pagare compensi e rimborsi del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, l'altra metà per servizi resi dall'Anas e per spese legali. La Termoli - San Vittore non verrà realizzata, per il sesto anno consecutivo chiude il bilancio in passivo ma la società non viene sciolta, con il socio Regione Molise che si ritrova a dover pagare il conto ogni anno. E' quanto denuncia il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Antonio Federico.

"Perché tutto questo? - afferma - Ce lo chiediamo da anni e quando a gennaio del 2015 il Consiglio regionale bocciò la nostra proposta di scioglimento della società la motivazione che diede allora l'assessore Nagni fu che mantenere in piedi la società non avrebbe permesso la perdita dei finanziamenti stanziati dal Governo.  Nel luglio del 2015 invece si riunisce il consiglio di amministrazione della società che delibera per la messa in liquidazione della società 'considerato il venir meno della quota di contributo pubblico' con 'il conseguente annullamento della procedura di gara indetta per l'individuazione del soggetto concessionario per la progettazione, finanziamento, realizzazione e gestione del collegamento San Vittore - Bojano - Campobasso. Non Termoli. Perché il progetto fino a Termoli non è mai stato veramente considerato, vista la sua non sostenibilità finanziaria".

Federico prosegue poi con la ricostruzione di quanto avvenuto negli ultimi anni: "Il 23 settembre 2015 viene disposta la revoca della gara da parte dell'assemblea dei soci ed il 26 ottobre il soggetto promotore privato (Maltauro e Falcione tra gli altri) fa ricorso al Tar contro la revoca, chiedendo anche un risarcimento danni per 345 milioni di euro. In pratica tutta l'attività del 2016 della società è stata rivolta alla difesa nel ricorso amministrativo: probabilmente questa l'unica ragione per la quale la società resta ancora in piedi. Il 3 ottobre del 2016 arriva la sentenza del tribunale che respinge il ricorso dei ricorrenti, ma accoglie la loro richiesta di risarcimento del danno precontrattuale: 16 milioni di euro. La società AdM contesta questo importo e le motivazioni addotte e ricorre al Consiglio di Stato: la decisione di merito ci sarà il 5 ottobre 2017".
E nel frattempo che succede? "Succede che la Regione continuerà a tenere in piedi un carrozzone vuoto a spese dei contribuenti in attesa della chiusura del contenzioso e della eventuale riprogrammazione dei fondi".

Un'ultima nota l'esponente del Movimento 5 Stelle la fa proprio sulla riprogrammazione dei fondi: "La volontà politica della Giunta regionale è quella di utilizzare parte delle risorse previste per il primo lotto "San Vittore - Bojano - Campobasso" dell'Autostrada per la realizzazione di una bretella che unisca la variante di Venafro con l'autostrada A1, all'altezza di Mignano Montelungo, creando un nuovo casello ad hoc. Al di là della meritoria possibilità in questo modo di decongestionare dal traffico veicolare il centro di Venafro, con conseguente abbattimento delle immissioni inquinanti in atmosfera, non mi tornano i conti: se servivano 1.354 milioni di euro per la realizzazione degli 82 chilometri della San Vittore - Campobasso, i 200 milioni previsti per una bretella di 9 chilometri mi sembrano un tantino sproporzionati. Davvero non vorrei rivivere l'esperienza del "Lotto 0" di Isernia".

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